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un orto bello e buono

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Nel 2013 nasceva l’orto solidale di Villa Carcina. La cooperativa sociale La Rete e il Comune di Villa Carcina iniziavano allora una collaborazione per recuperare un terreno di proprietà pubblica in stato di abbandono, a Cogozzo, lungo la ciclabile che costeggia il corso del fiume, all’interno del Parco del Mella.

L’idea era di mettere a frutto la terra per far diventare l’orto una risorsa per la dispensa alimentare, ma anche un luogo di incontro, di scambio, di sperimentazione della solidarietà e di pratiche inclusive, un bene a disposizione dell’intera comunità.

Dopo tre anni di sperimentazione abbiamo scoperto che curare l'orto fa bene all'ambiente, alle persone, alle relazioni, perciò vogliamo continuare a farlo, con un orto bello e buono, il progetto di miglioramento e ampliamento dell'orto solidale, al quale tutti possono contribuire. Leggi la presentazione del progetto

Dal 2 al 30 marzo 2017 è possibile votare per un orto bello e buono sul sito di AVIVA Community Found che seleziona progetti ai quali dare un sostegno economico per una causa importante per la comunità.

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Il recupero - nel 2013 - della prima porzione di terreno abbandonato a fianco degli orti comunali; il rapporto di buon vicinato con i primi "ortisiti"; i metodi naturali di coltivazione; l'inserimento prima come volontario e poi come tirocinante di un richiedente asilo accolto dal Comune; la rinascita del paesaggio rurale che rende gradevole le passeggiate a piedi e in bicicletta sulla ciclabile lungo il corso del fiume Mella; la Festa degli Ortisti. In un breve filmato che ci accompagna in una visita all’orto, Claudio Pizzamiglio, esperto di coltivazione naturale e di ortoterapia, prima volontario e ora dipendente della cooperativa La Rete per il progetto dell’orto solidale, racconta come l’orto è diventato parte del paesaggio locale e punto di riferimento per attività sociali di varia natura.

L’orto di Villa Carcina sulla stampa: