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un orto bello e buono

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Nel 2013 nasceva l’orto solidale di Villa Carcina. La cooperativa sociale La Rete e il Comune di Villa Carcina iniziavano allora una collaborazione per recuperare un terreno di proprietà pubblica in stato di abbandono, a Cogozzo, lungo la ciclabile che costeggia il corso del fiume, all’interno del Parco del Mella ... leggi di più

 Il 28 marzo 2018, con la messa a dimora delle piantine di ortaggi che forniranno verdura per tutto l’anno sono iniziati i lavori di primavera all’orto solidale di Villa Carcina. Non sono stati, però, solo gli operatori della Rete, con il gruppo di volontari e di utenti dei servizi sociali e che collaborano alla gestione della produzione agricola a svolgere i lavori necessari a dare il via alla nuova stagione, ma anche tanti cittadini di Villa Carcina. Regalare un po’ del proprio tempo all’orto solidale è sta una buona occasione per stare in compagnia all’aria aperta, per imparare, o insegnare un sapere pratico che appartiene alla nostra tradizione, per dare un contributo concreto alla crescita dell’orto.

A cinque anni dal primo colpo di vanga, l’orto solidale di Villa Carcina è diventato una realtà produttiva a tutti gli effetti (c.a 650 kg di ortaggi nel 2016-17) ed un luogo attrezzato per garantire agli operatori e agli ospiti lo svolgimento tanto delle attività agricole che di quelle sociali. Nelle colture si privilegia la varietà e la rotazione stagionale alla quantità, per rispondere alle esigenze dei consumi familiari. Ad aprile si incomincia a raccogliere le prime insalate, per proseguire con coste e verdure a foglia; piselli ai primi giorni d’estate, per proseguire con zucchine e pomodori. In autunno arrivano patate e cavoli, ultimi e buoni per l’inverno.

Il prossimo passo sarà la distribuzione dei prodotti - fino ad oggi consegnati tramite l’associazione di volontariato di Villa alle famiglie individuate dai servizi sociali per l’integrazione della dispensa alimentare- nella forma del classico mercatino a kilometro zero, prevista per l’imminente stagione di raccolta.

L’agricoltura e il rapporto con la terra sono scritte nella storia e nella tradizione di tutta la comunità locale, ma oggi non sempre riescono a trovare spazio nella vita delle famiglie e a costituire quella rete di comunità che la vita contadina di un tempo creava. La presenza di un orto comunitario nel territorio del Comune ha aperto la possibilità di riguadagnare momenti di socialità e collaborazione, di ripensare all’agricoltura come opportunità di inserimento al lavoro e come pratica favorevole all’inclusione di persone portatrici di disagi e disabilità.

Così è nato anche il progetto realizzato per l’Istituto Comprensivo Olivelli dall’insegnante Claudia Minelli, selezionato fra i 10 più significativi esempi di Service Learning attuati nell’anno scolastico 2016-17 in tutta Italia, riproposto per l’anno 2017-18 e oggi inserito nel Piano del diritto allo studio del Comune di Villa Carcina.

Il progetto dell'orto dell'Istituto Olivelli al festival del Service Learning 2018

La pratica di attività sociali e di sostegno alla fragilità che l’équipe impegnata all’orto di Villa Carcina realizza nello svolgimento delle attività di ortocultura risponde inoltre ad un modello di professionalità che il liceo di Gardone Val Trompia prefigura per i propri allievi, tanto per l’indirizzo di scienze applicate che per l’indirizzo di scienze umane, che all’orto di Villa Carcina sta realizzando un progetto di alternanza scuola-lavoro.

Oggi l’orto si estende su circa 3.500 mq e dispone di una serra, di una casetta per gli attrezzi, di una toilette completamente ecologica e sfrutta l’acqua dell’acquedotto per l’irrigazione, allo scopo di garantire la piena sicurezza degli ortaggi, coltivati secondo i criteri dell’agricoltura naturale, senza l’impiego di prodotti chimici industriali. L’area è priva di barriere architettoniche ed è stata concepita per favorire l’accessibilità anche alle persone con difficoltà motorie. Regolarmente vi si svolgono laboratori, incontri e attività ludiche, ricreative e didattiche.

"Oggi ci rendiamo conto che l’orto solidale nato nel 2013 come progetto sociale di sostegno a soggetti fragili, ha via via assunto un valore molto più ampio" ha dichiarato l'assessore ai servizi sociali Moris Cadei. Leggi la dichiarazione integrale

un orto bello e buono: il progetto di miglioramento e ampliamento dell'orto solidale, al quale tutti possono contribuire.

maggio 2015: convegno "Progettazione di orti sociali urbani: esperienze a confronto" ; laboratorio di fotografia sociale “Scatti Randagi”

novembre 2017: il progetto dell'orto solidale di Villa Carcina ottiene il il premio "Imprese di Valore" di Regione Lombardia e UnionCamere Lombardia

 

stagione 2016-2017: i risultati in cifre
assunzione di una persona disoccupata ultracinquantenne
11 enti coinvolti con l’impegno di 20 operatori: Cps di Concesio, Cooperativa Il Ponte, Associazione Volontariato Villa; Associazione Saresa, Istituto comprensivo “Olivelli” di Villa Carcina, Cooperativa La Vela, Associazione Mamre, Cooperativa La Rete, Cooperativa Il Mosaico, Comune di Villa Carcina, Cooperativa Karibu
31 persone stabilmente coinvolte nell'attività: 8 volontari; 11 richiedenti asilo; 8 adulti in disagio sociale, 4 giovani in attività occupazionali
144 cassette di verdure da 3 Kg/cad distribuite per autoconsumo alle persone aderenti al progetto: una media di 6 cassette a settimana per 24 settimane, per un totale annuo di Kg 432
72  cassette di verdure da 3 Kg/cad donate per un totale di 216 Kg, consegnate all’Associazione “Volontariato Villa” che ha curato la distribuzione a persone in stato di povertà segnalate dai servizi sociali del Comune di Villa Carcina
132 giornate di laboratori/attività in orto condotte a favore di gruppi, che hanno coinvolto 89 persone e 15 accompagnatori:
40 incontri settimanali per 10 mesi con 8 persone in cura presso il Cps di Concesio;
32 incontri settimanali per 8 mesi con 5 persone diversamente abili seguite dalla Cooperativa Il Ponte;
2 incontri nel luglio 2016  con 30 bambini tra i 3 e i 5 anni accompagnati dall’Associazione Saresa fra i partecipanti al Gruppo estivo organizzato dall’Associazione sul territorio di Villa Carcina;
12 incontri fra marzo e giugno 2017 con 21 bambini della classe 4 della scuola primaria di Cogozzo “Olivelli”;
4 incontri fra maggio e giugno 2017 per 15 ragazzi fra gli 11 e i 15 anni accompagnati dalla Cooperativa La Vela;
14 incontri fra marzo e giugno 2017 con 8 persone diversamente abili che frequentano l’Associazione Mamre;
28 incontri settimanali con 2 persone accolte in residenzialità leggera dai servizi per la salute mentale della Cooperativa La Rete.

 

Il video

Il recupero - nel 2013 - della prima porzione di terreno abbandonato a fianco degli orti comunali; il rapporto di buon vicinato con i primi "ortisiti"; i metodi naturali di coltivazione; l'inserimento prima come volontario e poi come tirocinante di un richiedente asilo accolto dal Comune; la rinascita del paesaggio rurale che rende gradevole le passeggiate a piedi e in bicicletta sulla ciclabile lungo il corso del fiume Mella; la Festa degli Ortisti. In un breve filmato che ci accompagna in una visita all’orto, Claudio Pizzamiglio, esperto di coltivazione naturale e di ortoterapia, prima volontario e ora dipendente della cooperativa La Rete per il progetto dell’orto solidale, racconta come l’orto è diventato parte del paesaggio locale e punto di riferimento per attività sociali di varia natura.

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L’orto di Villa Carcina sulla stampa: