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25 novembre Convegno su Povertà e Diseguaglianze

La cooperativa sociale La Rete invita la città, i dirigenti, gli operatori e i volontari dei servizi sociali, gli amministratori e i responsabili delle politiche sociali, ad un momento di riflessione e scambio di esperienze sul tema del contrasto povertà, con il convegno

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il programma del convegno

Il convegno – realizzato con la collaborazione del Dipartimento di Economia e Management dell'università degli studi di Brescia, del Centro studi Socialis e del Comune di Brescia - apre un percorso di formazione organizzato da La Rete con fio.PSD, per sostenere la progettazione di interventi nella realtà locale, e propone sia un momento di analisi e dibattito, con gli interventi di Maurizio Franzini (clicca qui per vedere l'intervista), Alessandro Carta e Maurizio Carpita, sia un momento di scambio di esperienze nei workshops pomeridiani.

La Rete compie nel 2016 i suoi 25 anni di attività a Brescia: un arco di tempo in cui la sua vocazione al contrasto dell'emarginazione e alla promozione dei diritti delle persone più fragili e disagiate si è tradotta in progetti e interventi in continua evoluzione. La collaborazione con le istituzioni pubbliche, la ricerca di alleanze e la creazione di reti nell'ambito del Terzo Settore, l'aggiornamento degli strumenti di ricerca e progettazione, lo sviluppo di attività per la crescita della cooperativa come impresa sociale inclusiva ne hanno segnato il percorso.

I 25 anni de «La Rete» al servizio dei più deboli (leggi qui) - pubblicato nel numero 119 della rivista “C&D Città e Dintorni” all'interno di un dossier sul tema della povertà – è la sintesi di quel cammino, ripercorso insieme a chi ne è stato testimone da Valeria Negrini, per lunghi anni presidente della cooperativa La Rete, oggi presidente di Federsolidarietà Lombardia.

I cambiamenti profondi e drammatici che nel frattempo sono intervenuti nel contesto sociale, epocale, globale e locale, nel quale la cooperativa opera impongono ulteriori sforzi di analisi e comprensione della realtà, ma anche di progettazione e realizzazione di interventi adeguati a bisogni nuovi o in evoluzione: il fenomeno migratorio, l'aggravarsi delle diseguaglianze e l'impoverimento stanno segnando il mondo contemporaneo nella sua globalità e stanno modificando il profilo sociale anche della nostra comunità locale.

Il contrasto alla povertà e ai suoi effetti di degrado delle condizioni di vita di un numero crescente di persone e famiglie sono oggetto di politiche sociali, nazionali e locali, che investono cooperative come la nostra, e in generale il Terzo Settore, della responsabilità di volgerle ai risultati più efficaci.

In questi mesi, inoltre, si profila quella che non si esita a definire una “grande occasione”:
Le Linee di Indirizzo per il Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta in Italia, sono il primo documento ufficiale di programmazione nel settore della grave marginalità che Governo, Regioni ed Enti Locali sono chiamati a seguire per investire fondi pubblici in servizi e strategie abitative innovative, in quello che si delinea come il Primo Piano Nazionale di Lotta alla Povertà. Sottoscritte nel novembre 2015 in Conferenza Unificata Stato Regioni e presentate dal Ministro Poletti il 10 dicembre 2015, sono il frutto di un gruppo di lavoro coordinato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione Generale per l’Inclusione e le Politiche Sociali. Il gruppo si è avvalso della segreteria tecnica della fio.PSD e ha coinvolto, in particolare, le 12 città con più di 250 mila abitanti, dove il fenomeno è più diffuso. Del tavolo hanno fatto parte i diversi livelli di governo, rappresentati dalla Commissione Politiche Sociali della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dall’ANCI, oltre al Ministero delle Infrastrutture (DG per le Politiche Abitative).

«E’ una piccola, grandissima, rivoluzione culturale – dichiara fio.PSD - perché per la prima volta in Italia vengono definiti dei “livelli minimi essenziali” a livello nazionale per il contrasto dell’homelessness. Ma è anche una grande opportunità e una leva fondamentale per dialogare con le nostre Regioni, forti di questo strumento, per accompagnare i nostri decisori politici in una programmazione delle risorse che veda finalmente il contrasto della povertà come uno dei temi centrali negli interventi di tutela delle persone più fragili.»

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