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I 25 anni della cooperativa sociale La Rete

Il 28 febbraio 1991 si costituiva a Brescia La Rete. Quest'anno festeggiamo quindi 25 anni di storia di cui intendiamo condividere la memoria e il significato con la città e le comunità nelle quali siamo cresciuti, con le persone e le organizzazioni insieme alle quali abbiamo operato e contribuito a costruire percorsi materiali e ideali per una cultura della cittadinanza fondata su accoglienza, inclusione, equità e giustizia sociale.

Ci piacerebbe che i nostri 25 anni raccontassero la storia di una cooperativa partita dalla strada e dalla volontà di includere le vittime dell'emarginazione per progettare servizi sociali volti alla promozione delle persone, al riconoscimento della loro dignità, al loro accesso ai diritti.

Una storia che ci spinge a guardare all'oggi e al futuro con nuovo impegno e responsabilità, per proseguire il cammino di ricerca e di trasformazione continua che abbiamo compiuto, incrociando destini e persone, ma anche soggetti istituzionali e politici, luoghi e situazioni di una città e di un mondo in evoluzione tumultuosa e a volte drammatica.

Nel corso del 2016 una serie di iniziative proporranno incontri, dibattiti, attività rivolti a tutti i cittadini.

Testimoni

La Rete contro le povertà, le diseguaglianze, l’esclusione

Per La Rete, nel 25o anno dalla sua costituzione, la Giornata Mondiale contro la Povertà del 2016 si colloca in una fase di transizione importante e delicata rispetto ai cambiamenti che il contesto socio-economico esprime e alle risposte che il welfare locale e nazionale stanno mettendo in atto per proseguire con azioni di contrasto alla povertà più efficaci, organiche e strutturate.

Siamo nell’anno in cui festeggiamo i nostri 25 anni di vita, un piccolo pezzo di storia cittadina e non solo, durante la quale abbiamo provato a metterci al fianco delle persone in condizioni di disagio e marginalità, per promuoverne dignità e diritti di cittadinanza attraverso relazioni, progettualità ed innovazioni, pensate e costruite insieme alla rete dei servizi istituzionali e del Terzo Settore, nel tentativo di dare sostanza e coerenza allo spirito cooperativo che ci impegna a “perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini”, come recita l’articolo 1 della legge istitutiva delle cooperative sociali (381/91).

E così, facendo memoria, riattualizzandola e pensando al futuro prossimo e ai volti e alle storie delle tante persone che quotidianamente incontriamo nei nostri servizi, che aderiamo e promuoviamo alcune iniziative che si terranno a Brescia nei prossimi giorni per questo 17 ottobre 2016 con l’intento di contribuire alla costruzione di una cultura di contrasto alla povertà che metta al centro oltre alla soddisfazione dei bisogni materiali e di cura, la lotta alla discriminazione e alla disuguaglianza e la promozione reale della dignità e della partecipazione dentro una città per tutti che si pensa e si sogna dalla parte di chi è più fragile e vulnerabile.

Mauro Riccobelli, presidente della Rete, introduce la serata

  • Dicembre 2016- Marzo 2017
    Seminario di formazione su Povertà e diseguaglianze. Le “Linee di Indirizzo per il Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta in Italia”

    Il numero 119 della rivista C&D Città e Dintorni ha dedicato il suo dossier al tema della povertà.
    Fra gli articoli (di Felice Scalvini, Alfredo Bazoli, Angela Amarante, Chiara Buizza, Alberto Broli) quello di Valeria Negrini, per lunghi anni presidente della cooperativa La Rete, oggi presidente di Federsolidarietà Lombardia ripercorre l’evoluzione del fenomeno della grave emarginazione a Brescia e dei servizi predisposti per contrastarla:

    “I 25 anni de «La Rete» al servizio dei più deboli”
    di Valeria Negrini

    «(…) gli ultimi anni hanno visto l’affacciarsi ai nostri servizi di una povertà che ha ampliato il proprio territorio, aggiungendo alle più note forme di disagio e grave marginalità alcuni dei prodotti dell’evoluzione del nostro sistema economico e sociale e delle disuguaglianze che lo caratterizzano (…) Il contrasto alla povertà e all’impoverimento, come in genere gli interventi nell’area delle politiche sociali, a nostro avviso necessita di servizi, modelli e strumenti di presa in carico che non possono fermarsi o essere definiti da mere prestazioni, e che richiedono il coinvolgimento di più attori, risorse, sguardi, pensieri e intelligenze messe in rete e a disposizione di quanti, volontari, cooperatori, amministratori sono impegnati a migliorare il volto di una città e di un mondo in evoluzione tumultuosa e a volte drammatica».